Artroscopia Gomito

L'artroscopia del gomito

L’artroscopia di gomito trova indicazione nel trattamento di una serie di condizioni patologiche che interessano questa complessa articolazione a “cardine”, composta da ben tre differenti giunzioni; articolazione omero-ulnare, articolazione omero-radiale e articolazione radio-ulnare prossimale. Le principali condizoni patologiche comprendono: sinoviti resistenti a terapia medica, degenerazione artrosica con osteofitosi periarticolare, corpi mobili, epicondilite cronica o “gomito del tennista” e rigidità in esiti di fratture.
Le lesioni traumatiche che interessano il gomito possono avere infatti delle sequele estremamente invalidanti con differenti gradi di rigidità dell’articolazione stessa ed anche in casi severi di rigidità post-traumatica il trattamento artroscopico può portare alla risoluzione della limitazione stessa o, perlomeno ad un miglioramento significativo della funzionalità articolare.
Anche la degenerazione articolare artrosica, si può giovare di un trattamento artroscopico mirato soprattutto alla rimozione delle formazioni osteofitarie periarticolari con riduzione o scomparsa della sintomatologia dolorosa e miglioramento dell’escursione articolare sia di flesso-estensione che prono-supinazione dell’avambraccio.

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Come funziona l'artroscopia del gomito

I traumi ed i microtraumi dovuti al sovraccarico funzionale lavorativo e/o sportivo e l’usura legata all’età sono invece responsabili della maggior parte delle tendiniti infiammatorie che interessano il gomito.
In tutti questi casi l’artroscopia di gomito permette, non solo di alleviare i sintomi dolorosi connessi con l’infiammazione cronica ma, eseguire procedure di plastica tendinea con la risoluzione del quadro clinico e la ripresa delle comuni attività lavorative e sportive.
Le procedure artroscopiche che vengono eseguite più di frequente includono:

  • Il trattamento del “gomito del tennista” (epicondilite laterale).
  • La rimozione di corpi mobili (frammenti di cartilagine e/o osso).
  • Trattamento di lesioni condrali monofocali <3 centimetri.
  • Asportazione di tessuto fibroso per migliorare la motilità del gomito.
  • Asoprtazione di osteofiti periarticolari per migliorare la motilità del gomito.
  • Trattamento delle sinoviti legate ad artriti sistemiche.
  • Trattamento dell’osteocondrite dissecante del capitello radiale.
  • Osteosintesi artroscopicamente assistita di fratture articolari.

L'intervento in artroscopia e la fase di recupero post-operatorio

L’artroscopia di gomito, è di solito eseguita in anestesia loco-regionale con il paziente in decubito prono ed ha un tempo chirurgico di circa 1ora. Il tempo di ricovero non supera le 24 ore.
Dopo l’intervento il gomito assume una posizione di riposo generalmente impiegando un immobilizzatore spalla/braccio.
La riabilitazione ha un ruolo fondamentale per consentire la ripresa delle attività quotidiane ed il protocollo è specifico in relazione al tipo di patologia che è stata trattata.
Ad esempio nelle rigidità post-traumatiche la fisioterapia si inizia entro il secondo giorno dopo l’intervento. Nei primi 15 giorni del post-operatorio si sconsigliano sempre sia la guida di autoveicoli che la ripresa di attività lavorative e/o sportive mentre, vengono incoraggiate tutte quelle attività di base della vita quotidiana e di cura personale.