Trattamento delle lesioni osteocondrali articolari

Il trattamento in artroscopia delle lesioni osteocondrali articolari

La procedura artroscopica consiste nell’esecuzione di micro-perforazioni dell’osso subcondrale in seno alla lesione cartilaginea (in accordo con il concetto delle microfratture di Steadman) sulla cui superficie viene successivamente inserito un tessuto di supporto condro-induttivo costituito da una fitta trama di fibrille acido ialuronico e fibrina. Questa impalcatura tessutale (scaffold) diventa il supporto fisico per le cellule staminali mesenchimali totipotenti ed i fattori di crescita che fuoriescono dalle micro-perforazioni effettuate nell’osso subcondrale. In questo particolare ambiente le cellule mesenchimali sono indotte a differenziarsi in modo da generare un tessuto riparativo simil-cartilagineo di elevata qualità.
Nel post-operatorio il paziente deve rispettare un divieto di carico sull’arto operato di 20 giorni a cui segue un ulteriore periodo di 30 giorni in cui si concede un carico graduale progressivo e si stimola il recupero del tono muscolare mediante uno programma fisioterapico. La ripresa dell’attività sportiva è prevista a partire dal V/VI mese post-opertorio.
I vantaggi di questa tecnica sono dipendenti dalla sua mini-invasività e dal relativamente breve periodo di inabilità post-chirurgica; se utilizzata con le idonee indicazioni, permette di ottenere sia la completa scomparsa del dolore che il completo recupero delle consuete attività lavorative e ricreative.

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